Big Peat

Big PeatBig Peat, Grande Torba, un nome che dovrebbe dire tutto, ovvero avvicinare chi ama la torba e allontanare il più possibile chi non la sopporta.
Si tratta di un Blend di Islay, Douglas Laing ha preso un po’ di Caol Ila, dell’Ardbeg, del Bowmore, un pizzico di Port Ellen e ha creato questo “mostro” di torba; esempio di forza e di carattere puro Islay.
Murray nella sua Whisky Bible lo ha premiato più volte con voti alti e con un Liquid Gold Award nel 2014; nello stesso anno ha preso un Silver Outstanding nella categoria Blended Malt all’International Wine & Spirit Competition. Insomma, se pensate di mischiare Single malt a caso e ottenere qualcosa di notevole non fatelo… bisogna saperlo fare e direi che alla Douglas Laing & Co lo sanno fare e bene.

Naso
Torba evidentissima (ovvio…) poi della cera,  caucciù

Palato
Al palato è caldo, naturalmente affumicato ma comunque equilibrato, senza andare all’eccesso. Spezie e pepe, tra tutti riconosco il Caol Ila e una certa sapidità marina tipica.

Finale lungo con un piacevolissimo alternarsi di note balsamiche e fumo che ritorna a più riprese

Bicchiere del giorno dopo:
Camino spento
Se vi piace la torba, non vi può mancare e io ringrazio Francesco per l’assaggio

Eddu Silver Broceliande

Eddu Silver BroceliandeNon c’è solo Whisky di Malto  e in Bretagna (Nord-Ovest della Francia) il grano saraceno è la base delle crêpes salate (crêpes de blé noir) e viene coltivato molto, fa parte del loro Terroir, della loro cultura.
Della distilleria  Des Menhirs ne parlerò in altra occasione perché quest’anno sono andato a visitarla ed è una piccola deliziosa realtà.

Eddu Silver Broceliande, 100% grano nero (grano saraceno), affinato in rovere della Foresta di Broceliande (selezione tutelata degli alberi) a 42% Vol.

Botti di rovere di Broceliande
Botti di rovere di Broceliande
Naso
Intenso di spezie,  agrumi e legno fresco bagnato. Col tempo emergono foglie di menta

Palato
L’impatto immediato è di morbidezza, caldo e vellutato, liquirizia in radice , vaniglia, ancora agrumi e caramello

la liquirizia prevale nel finale lungo e morbido, caramello o comunque zucchero tostato, forse di canna grezzo
bicchiere giorno dopo:

croccante fatto in casa, zucchero caramellato, dolce

Come ormai saprete io non do voti ai Whisky, lo trovo assurdo (è come dare un voto ad un tramonto… come si fa?). Dico solo che mi piace e davvero molto.
Il Voto per chi è interessato lo ha dato il celeberrimo Jim Murray nella sua Whisky Bible (2015) dandogli un bel 92.5.

Considerazioni del Milano Whisky Day

Sabato 14 c’è stato il Milano Whisky Day organizzato dal Milano Whisky Festival e chi non è venuto si è perso tanto, quindi tenetelo presente la prossima volta 🙂

Quest’anno ho ricoperto il ruolo del “Gentil Hombre” l’uomo tappabuco, il riferimento per quei pochi che entrando erano un po’ spaesati e non sapevano dove andare o come fare per degustare i tanti, tantissimi Whisky a disposizione.

E’ stata una meravigliosa occasione per confermare quanto il Mondo del Whisky ma soprattutto le persone che girano attorno a questo Mondo siano fantastiche. E’ una vetrina aperta sul gusto, sulle sensazioni, sullo scambio di opinioni. E’ stato bello aiutare chi ha voluto capire di più su una distilleria, o chi conoscendola, ha preferito assaggiare l’imbottigliamento particolare o caratteristico o ancora quello raro e costoso; ed è stato ancor più bello incontrare quei volti che si leggono e conoscono principalmente sui social network o sui siti del settore. Continua la lettura di Considerazioni del Milano Whisky Day

due parole con Andrea Ferrari: Hidden Spirits

Biglietto Hidden Spirits

Per quei pochi che non conoscono Andrea Ferrari, nel 2013 ha fondato a Ferrara una piccola azienda, la Hidden Spirits che seleziona,
imbottiglia e commercializza Single Malt Scotch Whisky.

Ciao Andrea anzitutto desidero ringraziarti per il tempo che mi hai dedicato, quindi vengo subito al sodo con
la prima domanda fondamentale: Hidden Spirits: un nome che dice molto a chi apprezza le piccole realtà, ciò che si conosce meno
perché meno visibile Continua la lettura di due parole con Andrea Ferrari: Hidden Spirits

Milano Whisky Day!

Non manca molto ma è il giusto preavviso per segnarsi una crocetta sul calendario:

Milano Whisky Day

14 maggio 2016, dalle 14.00 alle 24.00
Hotel Marriott – via Washington,66 – Milano

L’ingresso è gratuito con un costo delle degustazioni a partire da 3 € oppure un bel Kit degustazione con bicchiere, porta bicchiere e una guida al Whisky 2016 a 5€

Il Milano Whisky Day è l’occasione giusta per assaggiare e per conoscere sia il Whisky che le splendide persone che girano attorno al mondo di questo distillato

per altre info e pre-registrarsi per saltare la fila all’ingresso andate qui:

http://www.whiskyfestival.it/it/

Io ci sarò!

Laphroaig Select

Mi è capitato quasi per caso ed è stato subito UAU!
laphroaig selectLo ammetto, quando ho visto l’uscita di questo NAS mi son detto: “uff… l’ennesimo…solita roba” e mi sbagliavo.
E così dopo una squisita cena tra squisite persone (no, non sono cannibale) compare tra le altre questa bottiglia ancora chiusa e quando mi è stato detto: “aprila pure!” non me lo sono fatto ripetere due volte.

Ma al solito.. cominciamo da un po’ di storia.

Laphroaig per questo imbottigliamento si è ispirata a Ian Hunter , ultimo proprietario della distilleria che intraprese un viaggio nelle terre dei Bourbon in America alla ricerca di fornitori di Cask che garantissero coerenza e nuovi aromi per poi sposare il classico Laphroaig invecchiato in botti europee.

Il nome dice tutto, è una selezione di Botti tra cui Oloroso, quercia bianca Americana, Quarter Cask e PX Hogsheads, fuse dal sapiente naso di John Campbell (il Master Distiller) fino ad ottenere 6 campioni che a loro volta sono stati fatti valutare dai Friends of Laphroaig fino a selezionarne uno. Il Select.

Naso:
E’ un Laphroaig con la sua torba e un po’ di balsamico ma c’è altro…. è più complesso… e non è un Laphroaig perché mi manca il medicinale

 

Bocca
Diverso dal 10 anni, c’è fumo ma meno, c’è torba ma ammorbidita da liquirizia e  arancia candita, c’è una certa dolcezza e meno sapidità

Finale lungo frutta sotto spirito
Liquirizia che torna a più riprese

Con l’aggiunta di acqua (è un 40%Vol, ne ho aggiunta pochina pochina per curiosità) la liquirizia esplode e arriva della menta balsamica

Purtroppo non ho potuto lasciare il bicchiere del giorno dopo… quindi mi sa proprio che dovrò comprare una bottiglia (magari due…) visto che a me è piaciuto! E poi visto il prezzo…. direi che li vale.

 

Trasparenza illegale

Per quanto sembri strano, citare gli ingredienti può essere illegale. Naturalmente parliamo di Whisky, in questo caso di Blend, dove dei Master Blender selezionano Single per fonderli in un arpeggio (come pubblicizzava una volta Gino Paoli). Quali Single vengono aggiunti però non è di pubblico dominio (anche se circolano liste in cui, per ogni Blend, vengono citati i Single coinvolti).

Se acquistate una bottiglia di Johnnie Walker, non troverete sull’etichetta che è composto da Cardhu, Clynelish, Brora, Caol Ila, Talisker, Mortlach e altri… e sicuramente non sapremo mai le percentuali, potremo solo intuirle con approssimazioni esagerate se siamo davvero bravi (e io non lo sono) Continua la lettura di Trasparenza illegale

Bruichladdich 11anni MWF 2015

bruichladdich-mwf-11y-2
Quest’anno gli amici Andrea Giannone e Giuseppe Gervasio Dolci del Milano Whisky Festival & Rum
hanno scovato due botti di Bruichladdich davvero interessanti (non che le loro selezioni non siano interessanti, anzi… ma non so come facciano ad alzare il livello qualitativo ogni anno…); un 10 anni a piena gradazione e questo 11 anni imbottigliato a 46%.

In particolare mi ha davvero colpito questo Bruichladdich 11 anni, distillato il 26 novembre 2003 ed imbottigliato il 27 agosto 2015 (ex sherry) per un totale di 90 bottiglie a 46% Vol di Alcol. Continua la lettura di Bruichladdich 11anni MWF 2015

Degustare il Whisky, Il libro

Degustare il Whisky

Claudio e Davide non scherzano affatto quando si tratta di Whisky e di trasmettere la loro passione ad numero sempre più vasto di persone. Hanno iniziato fondando nel 2014 (insieme anche a Andrea di Castri) il Whisky Club Italia ed ora mi trovo tra le mani uno dei più piacevoli libri sul Whisky che siano mai stati scritti.
L’opera originale (in inglese) è di Lew Bryson, direttore, scrittore e articolista per la celeberrima ed autorevole Whisky Advocate; rivista di riferimento per gli appassionati del Malto. Claudio Riva e Davide Terziotti hanno curato la traduzione rendendo così disponibile anche per chi non mastica molto l’inglese quest’opera.
Non è il classico libro sul Whisky e questo tengo a precisarlo perché a mio giudizio è un gran valore aggiunto. I Libri sull’argomento che ho letto si possono dividere in due tipi: quelli che fanno un più o meno esaustivo elenco di imbottigliamenti (ma potrà mai essere esaustivo un elenco di Whisky?) inserendo brevi descrizioni delle distillerie e diverse valutazioni e quei libri più da “libreria” che parlano più genericamente dell’argomento, con foto in grande formato, scansioni delle etichette, un elenco di tutte le distillerie…
diventando però a mio parere troppo dispersivi. Belli sì.. ma più da tenere in libreria che da sfogliare.

Claudio Riva, nella quarta copertina riassume affermando: “Un libro? Molto di più, una piacevole chiacchierata al banco del pub con un amico che conosce tutti i segreti del Whisky.” Mi trova perfettamente d’accordo perché l’impostazione, il modo in cui è scritto, ci riporta proprio ad un’atmosfera incredibilmente amichevole, è un libro che si fa leggere e che invoglia perché sono tantissimi i piccoli aneddoti, i racconti, gli approfondimenti, le parentesi che arricchiscono quello che appare a tutti gli effetti un dialogo tra il lettore e Lew Bryson.

Lew Bryson che stupisce per la quantità di informazioni trasmesse al lettore, moltissime delle quali, vi assicuro, ignote anche al sottoscritto che evidentemente non ne sapeva poi così tanto…
Insomma, un libro che visto la vicinanza delle feste, potreste regalare e farvi regalare.

Un grazie infine a Claudio e Davide che hanno inserito Uischi tra i siti suggeriti insieme a dei veri punti di riferimento per gli appassionati. Se posso fare un confronto con gli altri, per me è un po’ come stare nell’Orchestra Sinfonica della Scala sapendo suonare il citofono… 🙂

Degustare il Whisky di Lew Bryson
Ed. LSWR
ISBN: 978-88-6895-213-6
€ 29,90 – 268pp

 

Milano Whisky Festival & Fine Rum 2015

Non manca molto e sono molto in ritardo nel parlarne, visto che mancano solo 10 giorni al Milano Whisky Festival 2015, evento importante che come ogni anno, unisce Professionisti e amanti del Malto presso:

HOTEL MARRIOTT – VIA WASHINGTON 66 – MILANO

SABATO 14 – DOMENICA 15 NOVEMBRE

Apertura al pubblico:

Sabato 14 novembre dalle 14.00 alle 24.00
Domenica 15 novembre dalle 14.00 alle 21.00

Ingresso gratuito (previa registrazione all’ingresso)

Quest’anno ci saranno tanti buoni motivi per partecipare: anzitutto per festeggiare il primo Whisky Italiano: Puni che con i suoi due imbottigliamenti Nova (botti rovere americato ed europeo) e Alba (botti di Marsala e Islay) sta conquistando gli appassionati (me compreso)

Il Whisky Club Italia presenterà i suoi ultimi imbottigliamenti:
Sono due Ben (lo scozzese antico per “grande sommità”):
– Ben Nevis 1997-2015, 18 anni, 53.4%, ex sherry hogshead
– Benrinnes 1997-2015, 18 anni, 52.5%, ex bourbon
Entrambi Single Cask, Cask Strength, Natural Colour.
“roba buona” come sempre del resto, visto che sono stati selezionati nientepopodimento che da Claudio Riva e Davide Terziotti.
Oltre al Whisky sarà disponibile un’altra novità davvero molto gradita visto che di testi in lingua italiana validi siamo un po’ indietro:
Degustare il Whisky di Lew Bryson, un bel libro che vi invito a prenotare ed acquistare direttamente sul sito del Whiskyclub.it cliccando QUI

Ovviamente non è finita, perché tra le tante novità ci saranno anche “The Young Rebels Collection”,   selezioni di Andrea Ferrari (Hidden Spirits) e in più Andrea mi ha detto che ci sarà una bella novità… ma non posso dirvi altro 🙂
e poi MasterClass (Max Righi di Whisky Antique) e ovviamente tanto altro che potete trovare sul sito del Whisky Festival cliccando QUI

 

ma parla come bevi!