Riflessioni di oggi su libri di ieri

A tempo perso sto leggendo un libro di Piero Accolti: “Whisky” acquistato online usato in una edizione del 1972 (sinceramente non so se si trovano ristampe, questa la potete trovare abbastanza facilmente).Whisky di Piero Accolti
Premetto che non l’ho ancora terminato ma trovo sia una simpatica finestra sul passato dell’Italia e della Scozia.
Nella primissima parte del libro infatti sono riportati una serie di eventi autobiografici relativi all’arrivo del Whisky in Italia e nella seconda scorci di vita scozzese: dal cibo alle strade, agli incontri e conoscenze nel mondo del Whisky che l’autore ha fatto. Ogni capitolo può definirsi una piccola storia a sé, un po’ romanzata, un po’ raccontata.

Mi ha colpito  una parte relative alla tassazione: oggi ci lamentiamo tutti sempre tanto delle accise importanti che vengono applicate nei vari import/export rendendo i super alcolici decisamente costosi, ebbene Accolti ad un certo punto scrive (cito testualmente):

“per le casse dello Stato il Whisky val più dell’oro, su ogni gallone proof venduto dalla North British Distillery a 6 scellini e 6 pennies, circa cinquecentosettanta lire, la finanza applica un’imposta di undici sterline, undici scellini e undici pennies, ovvero ventimila lire più o meno”

e parliamo degli anni 60-70.

Ora… non penso che a livello di tassazione le cose siano molto cambiate…  forse è anche per questo che in Scozia si aprono distillerie con tanta facilità?
Certo, in mezzo (tra gli anni 60/70 ed oggi) c’è passato parecchio tempo e sono accadute molte cose che ignoro (e per questo, se qualcuno volesse aggiunger qualcosa sarebbe molto gradito)  e sicuramente la richiesta di Whisky nel mondo è aumentata rispetto ad allora.

…continua? (il libro non l’ho ancora terminato… quindi non escluso aggiunte/modifiche al presente articoletto)

Il libro come detto lo trovate anche su Amazon usato, a questo link ad esempio:
http://goo.gl/PhUIPL

Whisky Eretico di Silvano Samaroli

Samaroli Whisky EreticoQuando ho scoperto che Samaroli ha scritto un libro sul Whisky, l’ho subito acquistato e cominciato a leggere, andando contro le mie abitudini, perché di solito leggo i libri in ordine di acquisto e la pila di quelli da leggere vi assicuro, è alta.
Il titolo mi incuriosiva, sfogliandolo la curiosità aumentava, la carta poi, fantastica per chi come me, ama sottolineare.
Dell’Autore, beh, da italiano considero Samaroli un po’ l’Enzo Ferrari della Formula 1: è stato anche grazie a lui, al suo lavoro e alla sua passione se oggi ci sono tanti imbottigliatori paralleli e conosciamo bene il Whisky in Italia. Continua la lettura di Whisky Eretico di Silvano Samaroli

Big Peat

Big PeatBig Peat, Grande Torba, un nome che dovrebbe dire tutto, ovvero avvicinare chi ama la torba e allontanare il più possibile chi non la sopporta.
Si tratta di un Blend di Islay, Douglas Laing ha preso un po’ di Caol Ila, dell’Ardbeg, del Bowmore, un pizzico di Port Ellen e ha creato questo “mostro” di torba; esempio di forza e di carattere puro Islay.
Murray nella sua Whisky Bible lo ha premiato più volte con voti alti e con un Liquid Gold Award nel 2014; nello stesso anno ha preso un Silver Outstanding nella categoria Blended Malt all’International Wine & Spirit Competition. Insomma, se pensate di mischiare Single malt a caso e ottenere qualcosa di notevole non fatelo… bisogna saperlo fare e direi che alla Douglas Laing & Co lo sanno fare e bene.

Naso
Torba evidentissima (ovvio…) poi della cera,  caucciù

Palato
Al palato è caldo, naturalmente affumicato ma comunque equilibrato, senza andare all’eccesso. Spezie e pepe, tra tutti riconosco il Caol Ila e una certa sapidità marina tipica.

Finale lungo con un piacevolissimo alternarsi di note balsamiche e fumo che ritorna a più riprese

Bicchiere del giorno dopo:
Camino spento
Se vi piace la torba, non vi può mancare e io ringrazio Francesco per l’assaggio

Eddu Silver Broceliande

Eddu Silver BroceliandeNon c’è solo Whisky di Malto  e in Bretagna (Nord-Ovest della Francia) il grano saraceno è la base delle crêpes salate (crêpes de blé noir) e viene coltivato molto, fa parte del loro Terroir, della loro cultura.
Della distilleria  Des Menhirs ne parlerò in altra occasione perché quest’anno sono andato a visitarla ed è una piccola deliziosa realtà.

Eddu Silver Broceliande, 100% grano nero (grano saraceno), affinato in rovere della Foresta di Broceliande (selezione tutelata degli alberi) a 42% Vol.

Botti di rovere di Broceliande
Botti di rovere di Broceliande
Naso
Intenso di spezie,  agrumi e legno fresco bagnato. Col tempo emergono foglie di menta

Palato
L’impatto immediato è di morbidezza, caldo e vellutato, liquirizia in radice , vaniglia, ancora agrumi e caramello

la liquirizia prevale nel finale lungo e morbido, caramello o comunque zucchero tostato, forse di canna grezzo
bicchiere giorno dopo:

croccante fatto in casa, zucchero caramellato, dolce

Come ormai saprete io non do voti ai Whisky, lo trovo assurdo (è come dare un voto ad un tramonto… come si fa?). Dico solo che mi piace e davvero molto.
Il Voto per chi è interessato lo ha dato il celeberrimo Jim Murray nella sua Whisky Bible (2015) dandogli un bel 92.5.

Considerazioni del Milano Whisky Day

Sabato 14 c’è stato il Milano Whisky Day organizzato dal Milano Whisky Festival e chi non è venuto si è perso tanto, quindi tenetelo presente la prossima volta 🙂

Quest’anno ho ricoperto il ruolo del “Gentil Hombre” l’uomo tappabuco, il riferimento per quei pochi che entrando erano un po’ spaesati e non sapevano dove andare o come fare per degustare i tanti, tantissimi Whisky a disposizione.

E’ stata una meravigliosa occasione per confermare quanto il Mondo del Whisky ma soprattutto le persone che girano attorno a questo Mondo siano fantastiche. E’ una vetrina aperta sul gusto, sulle sensazioni, sullo scambio di opinioni. E’ stato bello aiutare chi ha voluto capire di più su una distilleria, o chi conoscendola, ha preferito assaggiare l’imbottigliamento particolare o caratteristico o ancora quello raro e costoso; ed è stato ancor più bello incontrare quei volti che si leggono e conoscono principalmente sui social network o sui siti del settore. Continua la lettura di Considerazioni del Milano Whisky Day

due parole con Andrea Ferrari: Hidden Spirits

Biglietto Hidden Spirits

Per quei pochi che non conoscono Andrea Ferrari, nel 2013 ha fondato a Ferrara una piccola azienda, la Hidden Spirits che seleziona,
imbottiglia e commercializza Single Malt Scotch Whisky.

Ciao Andrea anzitutto desidero ringraziarti per il tempo che mi hai dedicato, quindi vengo subito al sodo con
la prima domanda fondamentale: Hidden Spirits: un nome che dice molto a chi apprezza le piccole realtà, ciò che si conosce meno
perché meno visibile Continua la lettura di due parole con Andrea Ferrari: Hidden Spirits

Milano Whisky Day!

Non manca molto ma è il giusto preavviso per segnarsi una crocetta sul calendario:

Milano Whisky Day

14 maggio 2016, dalle 14.00 alle 24.00
Hotel Marriott – via Washington,66 – Milano

L’ingresso è gratuito con un costo delle degustazioni a partire da 3 € oppure un bel Kit degustazione con bicchiere, porta bicchiere e una guida al Whisky 2016 a 5€

Il Milano Whisky Day è l’occasione giusta per assaggiare e per conoscere sia il Whisky che le splendide persone che girano attorno al mondo di questo distillato

per altre info e pre-registrarsi per saltare la fila all’ingresso andate qui:

http://www.whiskyfestival.it/it/

Io ci sarò!

Laphroaig Select

Mi è capitato quasi per caso ed è stato subito UAU!
laphroaig selectLo ammetto, quando ho visto l’uscita di questo NAS mi son detto: “uff… l’ennesimo…solita roba” e mi sbagliavo.
E così dopo una squisita cena tra squisite persone (no, non sono cannibale) compare tra le altre questa bottiglia ancora chiusa e quando mi è stato detto: “aprila pure!” non me lo sono fatto ripetere due volte.

Ma al solito.. cominciamo da un po’ di storia.

Laphroaig per questo imbottigliamento si è ispirata a Ian Hunter , ultimo proprietario della distilleria che intraprese un viaggio nelle terre dei Bourbon in America alla ricerca di fornitori di Cask che garantissero coerenza e nuovi aromi per poi sposare il classico Laphroaig invecchiato in botti europee.

Il nome dice tutto, è una selezione di Botti tra cui Oloroso, quercia bianca Americana, Quarter Cask e PX Hogsheads, fuse dal sapiente naso di John Campbell (il Master Distiller) fino ad ottenere 6 campioni che a loro volta sono stati fatti valutare dai Friends of Laphroaig fino a selezionarne uno. Il Select.

Naso:
E’ un Laphroaig con la sua torba e un po’ di balsamico ma c’è altro…. è più complesso… e non è un Laphroaig perché mi manca il medicinale

 

Bocca
Diverso dal 10 anni, c’è fumo ma meno, c’è torba ma ammorbidita da liquirizia e  arancia candita, c’è una certa dolcezza e meno sapidità

Finale lungo frutta sotto spirito
Liquirizia che torna a più riprese

Con l’aggiunta di acqua (è un 40%Vol, ne ho aggiunta pochina pochina per curiosità) la liquirizia esplode e arriva della menta balsamica

Purtroppo non ho potuto lasciare il bicchiere del giorno dopo… quindi mi sa proprio che dovrò comprare una bottiglia (magari due…) visto che a me è piaciuto! E poi visto il prezzo…. direi che li vale.

 

Trasparenza illegale

Per quanto sembri strano, citare gli ingredienti può essere illegale. Naturalmente parliamo di Whisky, in questo caso di Blend, dove dei Master Blender selezionano Single per fonderli in un arpeggio (come pubblicizzava una volta Gino Paoli). Quali Single vengono aggiunti però non è di pubblico dominio (anche se circolano liste in cui, per ogni Blend, vengono citati i Single coinvolti).

Se acquistate una bottiglia di Johnnie Walker, non troverete sull’etichetta che è composto da Cardhu, Clynelish, Brora, Caol Ila, Talisker, Mortlach e altri… e sicuramente non sapremo mai le percentuali, potremo solo intuirle con approssimazioni esagerate se siamo davvero bravi (e io non lo sono) Continua la lettura di Trasparenza illegale

Bruichladdich 11anni MWF 2015

bruichladdich-mwf-11y-2
Quest’anno gli amici Andrea Giannone e Giuseppe Gervasio Dolci del Milano Whisky Festival & Rum
hanno scovato due botti di Bruichladdich davvero interessanti (non che le loro selezioni non siano interessanti, anzi… ma non so come facciano ad alzare il livello qualitativo ogni anno…); un 10 anni a piena gradazione e questo 11 anni imbottigliato a 46%.

In particolare mi ha davvero colpito questo Bruichladdich 11 anni, distillato il 26 novembre 2003 ed imbottigliato il 27 agosto 2015 (ex sherry) per un totale di 90 bottiglie a 46% Vol di Alcol. Continua la lettura di Bruichladdich 11anni MWF 2015

ma parla come bevi!