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Abhainn Dearg – The Spirit of Lewis

Spirit Of LewisLa distilleria Abhainn Dearg forse è davvero la più piccola distilleria della Scozia, con una produzione annua di 20.000 litri (Kilchoman ne fa 150.000) ed è anche decisamente recente (fondata da Mark Tayburn nel 2008 sull’Isola di Lewis).
Questo imbottigliamento proviene da un single cask ed è stato affinato per alcuni mesi in legno europeo ex Sherry. Ho detto alcuni mesi, infatti, lo Spirit of Lewis non si può definire legalmente Whisky, non avendo trascorso almeno 3 anni in botte.
Ho acquistato un sample di questo imbottigliamento incuriosito da una edizione limitatissima (è ormai esaurita, e veniva venduta per circa 40 euro la bottiglia da 50cl con un volume di 46%) e soprattutto dalle dimensioni della distilleria: amo le piccole produzioni perché spesso meravigliano… e quindi la curiosità era tanta.
Naso
alcolico, pere, cera, gomma, tanta gomma… un po’ bruciata…
Palato
In bocca ha forti note amaricanti, delle spezie (forse del ginepro, ma poca roba) e questa gomma quasi bruciata che ritorna e che mi piace davvero poco.
Lo trovo aggressivo,  forse un esempio di ciò che non gradisco in un distillato: spigoloso, pungente, netto, senza quelle morbidezze che forse (ma chi può dirlo) un periodo molto più lungo in legno avrebbe smorzato.
note metalliche…
Finale alla gomma… plastica bruciata e note metalliche..
Bicchiere del giorno dopo
mix dolciastro con mandorle? (almeno non c’è più gomma bruciata)
Mah… attendiamo il 2018, quando la distilleria ha previsto un imbottigliamento di 10 anni e allora sì che il legno avrà dato il suo…
vedremo….

Il gigante e il bambino – Glenfiddich Vs Abhainn Dearg

Certi numeri mi impressionano un po’….

Produzione di puro Alcol all’anno:
Glenfiddich:         14.000.000 litri
Abhainn Dearg:           20.000 litri

ovvero la più grande e la più piccola distilleria scozzese attiva e funzionante.
Una piscina olimpionica contro una gonfiabile.

La prima, che fu fondata da William Grant nel 1886, la vide lunga quando, durante il proibizionismo in America negli anni ’20, aumentò la produzione di Whisky anziché diminuirla; trovandosi così pronta quando l’era del proibizionismo finì e l’esportazione riprese di gran carriera.
Fu la prima anche ad “inventare” una bottiglia diversa (triangolare) da tutte le altre, come la Coca Cola per le bibite gassate.
Fu innovativa anche quando durante la crisi degli anni 60/70, periodo in cui molte distillerie vennero chiuse o vendute, decise di ampliare la produzione facendo pubblicità e aprendo un sito visitatori presso la sede di Dufftown.
Fu anche la prima di fatto ad inventare “il single Malt”: fino a quel momento infatti, la stragrande maggioranza del whisky prodotto veniva utilizzato per fare blend, la Glenfiddich (o meglio la William Grant & Sons) decise di valorizzare il proprio prodotto, il proprio Single Malt, cominciando così a distribuirlo e di fatto, creando la categoria.
Attualmente, mi risulta anche l’unica distilleria che ha in loco un team di persone dedicate alla manutenzione dei 28 alambicchi in rame.

La seconda è stata fondata nel 2008 da Mark Tayburn e ha cominciato a vendere online il suo primo Single Malt Whisky (Spirit of Lewis) nel 2011, con un invecchiamento di 3 anni in botti di Sherry europeo. Ci sono 500 bottiglie da 500ml in vendita per il mercato europeo e 500 solo per UK.  Hanno anche una speciale edizione, un single cask siglato e numerato dal fondatore (e distillatore) in una bella scatola di legno (circa 2000 esemplari). Finite queste bottiglie bisognerà aspettare fino al 2018, data in cui imbottiglieranno il loro 10 anni. Producono e fanno tutto loro, dal malto all’imbottigliamento (anche delle mignon!) e dalle prime degustazioni sembra essere molto promettente….