Bottiglie intelligenti, si parte dalla JW Blue Label

blue-label-nfcE’ il futuro. Bottiglie intelligenti che ci diranno tutto del contenuto, quando è stata aperta, dove si trova nel negozio, vedremo sul nostro smartphone come è stato prodotto, la pubblicità…. futuro lontano?
Non così tanto… forse.
La Diageo, proprietaria tra l’altro della Johnnie Walker, ha deciso di fare un esperimento proprio con quest’ultima, inserendo nell’imbottigliamento top (la Blue Label) un’etichetta intelligente NFC, leggibile quindi con i nostri smartphone.
A differenza dei loghi da inquadrare con la fotocamera (i QR Code), quelli a quadratini bianchi e neri per intenderci, gli NFC non sono modificabili (facilmente) e nemmeno copiabili.
Si potranno così avere diverse vantaggi: una garanzia contro i furti per il venditore (che andrebbe a funzionare come le attuali rfid) che potrà addirittura seguire i movimento all’interno del negozio della bottiglia ma soprattutto, ed è questo a cui punta la Diageo, dare un’esperienza più completa al compratore, fornendo informazioni multimediali, ricette e qualunque cosa sia trasmissibile tramite uno smartphone.
Fino ad ora si tratta di un prototipo, mostrato presso lo stand di Thinfilm al Mobile World Congress di Barcellona, ​​in Spagna.

Ora un paio di considerazioni personali:
Quanto dura la tecnologia? Ha senso mettere della tecnologia di questo tipo in una bottiglia? Tra 15 anni sarà ancora leggibile?
L’idea la trovo comunque interessante, soprattutto per aumentare l’esperienza e l’interesse: immaginatevi al supermercato, magari poco conoscitori del Whisky, avvicinate il telefono alla bottiglia e questo vi suggerisce gli aromi, come degustarlo….
Una volta aperta, vi informa da quanto tempo è stata aperta e vi suggerisce  magari un Whisky simile… per la serie “ti è piaciuto X? prova Y… è simile per questi aromi ma più delicato per questi altri”.
Potrebbe esser ottimo modo per espandere le proprie conoscenze, anche se dubito fortemente che un Distillato Diageo consigli un terzo….

Sperando ovviamente che un’invasione di Transformers non crei DistillaRobot dai nostri Malti 😀

Per i curiosi:
NFC Wikipedia
QR Code Wikipedia

Dolce Mente Whisky

Che noia restarsene soli come vecchi librai ricurvi sui nostri sample… timorati dalle contaminazioni olfattive….

Davide Steffenini e Sebastiano Segalla sono andati oltre: sfruttano le dolci o salate contaminazioni alla ricerca di nuove esperienze. Nasce così Dolce Mente Whisky

Il loro progetto va condiviso perché vale sicuramente la pena di aggiunger il loro link nei preferiti e seguirli via web o via Facebook
(
e ovviamente partecipare ai loro eventi!)

Durante le nostre serate presso la pasticceria Dolce Mente di Varese proponiamo degustazioni di Whisky & Food allo scopo di creare matrimoni gustativi fra il distillato e uno stuzzichino dolce o salato .
Tramite abbinamenti per contrasto , per complementarietà o per affinità, vogliamo valorizzare e scoprire le mille sfaccettature che il whisky ci offre , in un contesto di dialogo e soprattutto di amicizia .
In ogni serata lo scopo finale è infatti presentare il distillato come un legante fra le persone presenti .
Speriamo di poter condividere questa passione con voi
Davide e Sebastiano

Johnnie Walker Black label

Johnnie Walker black label

Un po’ di rispetto e basta con quei fischi e buuu… Il Johnnie Walker Black Label è un blend di tutto rispetto e se vi elenco i single Malt di cui è composto sicuramente alzerete il sopracciglio e vi scapperà un “uh? davvero?”. Ovviamente l’elenco completo non ve lo faccio (sono comunque circa 40 single diversi), mi limito ad elencarvi alcuni nomi tra i più noti e caratteristici: Caol Ila, Cardhu, Clynelish, Dailuaine, Royal Lochnagar, Talisker, Teaninich…. e tutti con almeno 12 anni di invecchiamento.
E’ un Blend che si trova molto facilmente e dal costo piuttosto contenuto, che secondo me vale assolutamente la pena di provare.
Si può giocare a cercare di indovinare i single malt o semplicemente gustarselo…. anche perché la prima non è facile (ma per alcuni, indizi importanti ci sono…)
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ciao ciao Nikka Yoichi?

Nikka Yoichi logo
La notizia è recente ed è stata divulgata direttamente da Nikka ai rivenditori Giapponesi. Pare infatti che da Agosto 2015 smetterà di vendere molti dei suoi imbottigliamenti datati in favore di Nas.
La lista degli invecchiamenti “dismessi” è lunga:

  • Single Malt Yoichi ’20 (52% 700ml)
  • Single Malt Yoichi ’15 (45% 700ml)
  • Single Malt Yoichi ’12 (45% 700ml)
  • Single Malt Yoichi ’10 (45% 700ml)
  • Single Malt Yoichi ’10 (180ml 45%)
  • Single Malt Yoichi (500ml 43%)
  • Single Malt Yoichi (180ml 43%)
  • Single malt Miyagi Gorges ’15 (45% 700ml)
  • Single malt Miyagi Gorges ’12 (45% 700ml)
  • Single malt Miyagi Gorges ’10 (45% 700ml)
  • Single malt Miyagi Gorges ’10 (180ml 45%)
  • Single malt Miyagi Gorges (500ml 43%)
  • Taketsuru Pure Malt ’21 (180ml 43%)
  • Taketsuru Pure Malt ’17 (180ml 43%)
  • Pure Malt White (500ml 43%)
  • Cranes ’17 (43% 700ml)
  • Black Nikka Special (1920ml 42% hexagonal bottle)
  • Black Nikka 8 years (700ml 40%)
  • All malt (1920ml 40%)
  • Malt Club (4L 40% PET bottles)
  • Malt Club (2.7L 40% PET bottles)
  • Malt Club (1920ml 40%)
  • Malt Club (700ml 40%)
  • Hainikka (4L 39% PET bottles)
  • Hainikka (2.7L 39% PET bottles)
  • Hainikka (1920ml 39% PET bottles)
  • Hainikka (1920ml 39%)
  • Hainikka (1440ml 39%)
  • G & G White (750ml 43%)
  • The blend (660m 45%)
  • The blend Kobe (660ml 45%)
  • Nikka Whisky Hakata (700ml 43%) or more.Alcuni dei quali non li ho mai visti nè sentiti, probabilmente sono solo per il mercato giapponese, tuttavia ci sono nomi e annate decisamente importanti (e squisite) come lo Yoichi 10, 12, 15 e 20 anni.

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Feis Ile 2015 da casa

Feis Ile Logo
http://www.islayfestival.com/

Per chi non lo sapesse (e sono pochi gli amanti del Whisky che non lo conoscono o non lo hanno mai sentito nominare), il Feis Ile è un Festival annuale della durata di una settimana circa su Islay. Insomma…. conosciamo le nostre feste paesane, le sagre, le salamelle alla brace, la birra a fiumi, le band di paese che cantano e tutti a ballare le mazurke… ecco.. qualcosa di simile a cui si aggiunge il Malto.
Tanto Malto.
Un giorno o l’altro ci andrò anche io… lo dico ogni anno, allo stesso modo in cui dico che devo portare l’auto a lavare…
Da quanto ho visto e letto, di cose da festeggiare quest’anno ce n’erano parecchie: quella che ha forse attirato più l’attenzione è il compimento del 200esimo compleanno per Ardbeg, che ha festeggiato con un imbottigliamento: l'”Ardbeg Perpetuum” andato subito esaurito e su cui c’è stato grande fermento (pare addirittura che agli eventi all’estero, tra cui l’Italia, l’Ardbeg abbia inviato bottiglie vuote, solo per ammirare l’etichetta ma non poter rivendere il contenuto…. ma di questo non ho conferma ufficiale dagli Ambassador). Felici i collezionisti.
Altro evento, altro compleanno importante (sempre 200 candeline) spente questa volta da Laphroaig, che festeggia con una nuova edizione del suo 15 anni tanto buono (era) e che un pochino ha deluso chi lo rimpiange (ma era più torbato l’altro!). Anche qui, felice chi ha tenuto una bottiglia chiusa da parte.
Altro compleanno, di un bambino (10 anni), ma con le idee da adulto è la Kilchoman che festeggia con un’edizione in vendita solo ed esclusivamente presso la distilleria. Peccato… mi sarebbe piaciuto avere una loro bottiglia….
Tutte queste candeline portano anche un fiocco: pare infatti che nascerà la 9a distilleria isolana, si chiamerà Gartbreck Distillery ed è fondata da Jean Donnay (già fondatore della distilleria Bretone Glan an Mor). Se tutto andrà bene, potremo assaggiare i primi distillati nel 2020 (ricordo che per legge il Whisky deve invecchiare in botte almeno 3 anni).