Merda d’Artista?

Merda d'ArtistaIl 21 Maggio 1961, Piero Manzoni, sigillò in 90 barattoli esattamente ciò che l’etichetta indicava (anche se pare che in realtà contenessero gesso, nessuno, fino ad ora, ha voluto verificare). Era certamente un gesto forte, un’opera provocatoria. Li mise in vendita all’equivalente prezzo dell’oro (per 30 grammi) ma oggigiorno valgono circa 70.000€ cadauno. Nel 2007 fu venduto all’asta il barattolo numero 18 all’incredibile cifra di 124.000 euro. Se volete vederla esposta, andate a Napoli, al Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina.

Cosa significa un’opera del genere? Ha tante letture, alcune poetiche, altre meno ma quella che ritengo decisamente attuale è che il mercato (dell’arte in questo caso) è pronto ad accettare merda purché sia in edizione limitata.

Per tornare al mondo del Whisky, è un po’ quanto mi è sembrato di vivere con una stupenda (esternamente) edizione di Arran, la Smuggers, che con la prima edizione la Illicit Still, inaugura una trilogia di imbottigliamenti a tiratura limitata dedicati ai tempi in cui la distillazione sull’isola di Arran avveniva in modo illegale e il contrabbando era all’ordine del giorno

Arran_Smugglers_Series_vol_1_Illicit_Still-2

La tiratura limitata (in vendita in distilleria a circa 117 euro) è ovviamente andata a ruba e dopo pochi giorni c’erano già aste su ebay a oltre 250 euro.
Per un NAS.
Dalla stupenda confezione (lo ammetto, è davvero meravigliosa in foto, dal vivo non l’ho mai vista) ma è un NAS.
Quando siamo disposti a spendere per la merda d’artista?
Non è che stiamo cominciando a considerare il numero di bottiglie a disposizione più che il contenuto?

PS
La merda di cui parlo è ovviamente concettuale.

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