la perfezione non mi piace – Yoichi 15

Premessa, quanto segue è il ricordo di un assaggio, senza appunti, senza ruote di sapori, senza macchina fotografica e penna…. solo sensazioni.

Desidero precisare anzitutto cosa cerco in un Whisky: l’unicità.
Unicità intesa come caratteristica univoca, autenticità, segno distintivo, la voce fuori dal coro. Le persone sono uniche, ogni tramonto è unico. I tramonti non vanno fotografati perché in foto diventano tutti uguali, vanno vissuti, fermandosi ed osservandoli. Lasciando spazio ai pensieri.
Tempo fa ho assaggiato alcuni Whisky tra cui anche 2 giapponesi e man mano che salivo di qualità, avevo come l’impressione (forse causata dal tasso alcolemico) che ci si avvicinasse a qualcosa di così tanto uniforme in termini di profumi, bilanciamento del gusto, finale da poterlo quasi considerare perfetto. Esagero? probabile, visto che era il quinto, forse sesto sample (bevuto) tra abbondante acqua per “ripulirmi” ed ero decisamente andato oltre quella che considero una degustazione lucida… ad ogni modo l’alcool nel sangue ha consentito una serie pensieri che vado ad esporre in ordine puramente casuale (ovvero come me li ricordo).
Giappone, tutti apparentemente precisi, dalle secolari tradizioni, dalla morale forte, amanti del Sumi-e (come me), la pittura su carta di riso con inchiostro nero dove è d’obbligo una concentrazione superiore. L’arte dello Zen, i Bonsai, i Maestri Sushi. Tutto deve essere armonioso.
Ci siamo arrivati. Tutto deve essere armonioso, ma quindi anche il Whisky? Era armonioso. Era perfetto ma nella sua perfezione non era nulla.
Forse un paradosso ma non ho detto WHOA quando l’ho assaggiato come mi è capitato con il Kilchoman del Milano Whisky Festival del 2012. Lì appena dopo aver portato il bicchiere al naso, ho alzato la testa, spalancato gli occhi e detto: “WHOA! ma sa di scamorza affumicata!“. Qui la torba danza con la frutta, la menta prende a braccetto il tabacco e le spezie….
Qui è stato tutto diverso, nessun WHOA, nessun clamore, ma l’armonia in un silenzio da meditazione.
Che speravo non finisse mai.

PS
Il whisky in questione era uno Yoichi 15 anni. Se qualcuno vuole farmi un regalo, mi mandi un sample che lo riassaggio volentieri (o una bottiglia per farmi felice)

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